mercoledì 1 aprile 2026

Rete Francescana del Mediterraneo

 Istanbul ospita l’incontro annuale della Rete Francescana del Mediterraneo dal 24 al 27 marzo 2026


Dal 24 al 27 marzo 2026, nella città di Istanbul (Turchia) presso il convento dei Frati Minori di Santa Maria Draperis, si è svolto l’incontro annuale del Comitato di coordinamento della Rete Francescana del Mediterraneo (RFMed).

La scelta di Istanbul non è casuale: città ponte tra Oriente e Occidente, luogo di incontro tra culture e religioni, rappresenta oggi più che mai un segno concreto di dialogo e un richiamo alla pace in un contesto mondiale segnato da tensioni e conflitti.

L’incontro si è aperto con una visita a Büyükada, nel Mar di Marmara, dove i partecipanti hanno incontrato la fraternità delle Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore e conosciuto da vicino la realtà della “Cittadella dei Fiori”. In questo contesto, l’ascolto diretto di storie di migrazione ha offerto uno sguardo concreto sulle dinamiche di sofferenza e speranza che attraversano oggi il Mediterraneo. Da questa esperienza è maturato il desiderio di rafforzare ulteriormente la rete, a partire dalla vita reale delle persone.

I lavori del Comitato si sono articolati attorno a momenti di ascolto reciproco e di condivisione della missione. Particolare rilievo ha avuto la testimonianza dei frati impegnati a Istanbul, Fr. Felianus Dogon, Guardiano della fraternità, e Fr. Antonius Duma, che hanno presentato il cuore del loro servizio pastorale.

Le giornate sono state dedicate soprattutto alla valutazione dei tre ambiti principali della rete - migranti, dialogo e pace, giovani - con una revisione delle attività svolte nel 2025 e la pianificazione per il biennio 2026-2027. È stato inoltre presentato il rapporto annuale e sono state riconsiderate le strategie di comunicazione della RFMed.

Un contributo significativo è giunto da Fr. Eunan McMullan, che ha illustrato le attività di Franciscans International, offrendo uno sguardo più ampio sull’impegno francescano a livello globale.

L’incontro si è arricchito anche grazie al collegamento virtuale con padre Alexis Leproux, da Marsiglia, responsabile del Coordinamento ecclesiale del Mediterraneo, con il quale è stato possibile presentare la rete e rafforzare i legami di collaborazione tra le diverse realtà ecclesiali del bacino mediterraneo.

Questi giorni hanno confermato l’urgenza e il valore di continuare a costruire relazioni, promuovere il dialogo e sostenere percorsi di pace, in uno spazio - il Mediterraneo - che resta oggi una frontiera decisiva per la fraternità tra i popoli.